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 30 ottobre 2019

Il pericolo viaggia sui social media

La crescita del phishing sui "social media" può essere in gran parte attribuita alla sempre maggiore diffusione e influenza nella società di questi strumenti. Facebook, Instagram e LinkedIn hanno esteso le loro funzionalità e si sono integrate con applicazioni di terze parti. In questa maniera hanno però fornito agli hacker un ampio bacino di possibili vittime, mostrando una serie pressoché infinita di punti di attacco.
Nonostante gli inviti a proteggere gli account con password complesse ed a evitare di rivelare dettagli eccessivamente personali, si continua ad ignorare le migliori pratiche e ad aprirsi così a possibili violazioni.


● Phishing su Facebook
Nel secondo trimestre del 2019, gli URL di phishing su Facebook sono aumentati di oltre il 175%. Richieste false di aggiornamento delle password hanno portato numerose violazioni dei profili.
● Phishing su Instagram
Nell'ultimo anno, gli attacchi di phishing e spear phishing hanno guadagnato terreno grazie alla crescita vertiginosa di questa piattaforma. Viene spesso sfruttato il desiderio, da parte dell'utente, di aumentare la propria visibilità.
● Phishing su LinkedIn
Tramite InMail, alcuni phisher hanno simulato di essere dei reclutatori e chiesto l'invio di informazioni personali. False richieste di connessioni inoltre hanno permesso di rubare le credenziali e compromettere dei profili LinkedIn.

Spesso le righe dell'email di phishing sono progettate ad arte per ingannare

Le vittime vulnerabili al phishing reagiscono emotivamente e rapidamente, facendo clic sui collegamenti senza riconoscere le insidie. Una posta elettronica protetta, con una tecnologia anti-phishing time-of-click come quella di Vade Secure, è essenziale per mettere in sicurezza la tua azienda e i tuoi clienti da queste minacce. Una particolare importanza va data inoltre alla ricerca e al mantenimento di un addestramento continuo del personale.

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