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 1 ottobre 2019

Un po' di stress e di paura possono fare bene!

Quante volte, a proposito degli attacchi informatici, hai sentito qualcuno dire: "NON MI SUCCEDERÀ"?

In psicologia, questo tipo di risposta è noto come "inclinazione all'ottimismo". Conosciuta anche come "illusione all'invulnerabilità", l'inclinazione all'ottimismo è la convinzione che abbiamo maggiori probabilità di sperimentare risultati positivi. Pensiamo soprattutto di essere esclusi dai potenziali effetti negativi. Il 67% delle PMI dichiara però di aver subito un attacco di sicurezza informatica negli ultimi 12 mesi (Ponemon Institute 2018)! È bene quindi avere la giusta dose di preoccupazione e agire per tempo. Gli eventi stressanti e la paura, uniti alla consapevolezza che possiamo essere vulnerabili, possono innescare un cambiamento positivo e indurci a difenderci anche dagli attacchi più subdoli.

A questo proposito, scopri i 6 punti di accesso più sorprendenti utilizzati in attacchi informatici



● Uno scaldabagno elettrico - L'università di Princeton ha simulato questo scenario per generare un blackout

● Un baby monitor - In questa maniera gli hacker hanno orchestrato un attacco DDoS contro Dyn nel 2016

● Un mouse del computer - In un analisi di vulnerabilità, è stato hackerato un mouse per incorporare uno spyware

● Un cavo USB - Non solo le chiavette USB ma anche i cavi possono essere modificati per veicolare malware

● Un termometro per acquari - Hacker hanno utilizzato questo gadget in un casinò per ottenere l'accesso ai dati

● Un Fax - Hacker possono sfruttare le vulnerabilità di questi dispositivi per entrare nelle reti di un'azienda

Ecco alcune soluzioni che ci possono aiutare ad aumentare la nostra difesa dalle minacce informatiche

Vade Secure Stormshield