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 28 settembre 2021

I criminali informatici continuano a concentrarsi sugli attacchi alle aziende.

L'attuale rapporto sulle minacce di G DATA CyberDefense mostra un calo significativo del numero di attacchi evitati nella prima metà del 2021 rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso. La ragione di ciò è che il malware non è più l'unico metodo utilizzato per gli attacchi. Nonostante questo il livello di attenzione deve rimanere alto.

Rapporto sulle minacce di G DATA
Gli attacchi informatici sono in calo, ma le aziende rimangono a rischio.

Meno attacchi informatici rispetto all'anno precedente

L'attuale rapporto sulle minacce di G DATA mostra che il numero di attacchi informatici è diminuito di oltre il 40%, rispetto alla prima metà del 2020. Questo forte calo dipende anche dai numeri estremamente alti del 2020. Soprattutto a partire dal secondo trimestre del 2020, i criminali informatici hanno tenuto conto dell'incertezza delle persone causata dall'emergenza sanitaria derivata dal coronavirus.

Le aziende continuano ad essere più a rischio

Le cifre mostrano però come le aziende continuino ad essere al centro dell'attenzione dei cyber criminali. Mentre il numero di attacchi ai clienti privati è sceso nel secondo trimestre di quasi il venti per cento, il calo nell'area professionale è solo di circa il tre per cento.

Le tre maggiori minacce nella prima metà del 2021

QBot continua ad essere uno dei programmi malware più attivi e pericolosi. Originariamente sviluppato come trojan bancario, il malware è stato gradualmente utilizzato come arma multiuso. Molti Trojan ad accesso remoto, come il JRAT, continuano ad essere molto attivi.


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